piove dibbrutto.
Ed è triste ridursi a parlare del tempo, ma a fine luglio, non c'è nient'altro di cui parlare.
piove dibbrutto.
Ed è triste ridursi a parlare del tempo, ma a fine luglio, non c'è nient'altro di cui parlare.
One
two
three
four
can I have a little more?
five
six seven eight nine teeeeen I love you
a
b
c
d
can I bring my friend to tea?
e
f
g h i jeeeeeeeeeeey I love you
Bombombombombobom
sail the ship
bombobom
chop the tree
bombobom
skip the rope
bombobom
look at meeeee!
All together now!
Parto.
RENO (Nevada) - Si erano immersi in un mondo virtuale di scontri fra draghi, elfi e altre creature fantastiche, tanto da far quasi morire di fame i loro figli di due anni e 11 mesi. Per questo Iana e Michael Straw, 23 anni lei e 25 lui, sono stati arrestati e adesso rischiano entrambi fino a dodici anni di carcere. E' accaduto in Nevada, a Reno, città celebre per i divorzi mordi-e-fuggi. La coppia era ormai quasi completamente dipendente dalla versione online del gioco di ruolo "Dungeons&Dragons", il primo e più famoso del genere e di gran lunga il più diffuso. La vicenda è venuta alla luce dopo la denuncia di un vicino, che ha raccontato alla polizia di aver sentito piangere spesso un bambino nella casa degli Straw. Del caso si sono occupati i servizi sociali, che hanno portato i bambini in ospedale.
Venerdì la coppia è stata giudicata colpevole di maltrattamento di minori: i due figli, un bambino e una bambina, sono stati trovati magrissimi e malati dai medici che li hanno visitati, e che sono stati costretti a rasare a zero i capelli della bambina perché intrisi di pipì di gatto. La piccola aveva anche un'infezione alla bocca ed era vittima di una forma gravissima di disidratazione, tanto che non riusciva nemmeno a piangere. Non migliori le condizioni del fratellino, denutrito, con un'infezione ai genitali e i muscoli a tal punto atrofizzati da non riuscire neanche a camminare.
Michael Straw, ex cassiere, al momento è disoccupato, mentre la moglie ha un contratto temporaneo come magazziniera. Nel settembre del 2006, Michael aveva ricevuto un'eredità di 50 mila dollari, che due mesi dopo aveva già speso tutti in apparecchiature per il computer e per un grande televisore al plasma. Un parente dell'uomo ha spiegato alla polizia che anche la moglie Iana l'aveva conosciuta online, quando aveva 16 anni, e che entrambi erano dei fruitori compulsivi di internet.
"La casa era piena di sacchi dell'immondizia, c'era un odore pessimo ed era pieno di gatti dappertutto, e i bambini indossavano solo pannolini", ha raccontato un ufficiale di polizia. La donna si è giustificata dicendo che il bambino piangeva di continuo perché era nato prematuro. In cucina, cibo avariato e piatti sporchi. Ma nel frigo, e nella dispensa, il cibo per i bambini c'era. "Avevano di che nutrirli, solo che non gliel'hanno dato perché troppo impegnati a giocare", spiega il giudice Kelly Ann Viloria.
Pura Fantascienza!
Sono giunta alla conclusione che la concezione di autolesionismo sia nata quando fu inventata la ceretta.
E' tutto così fottutamente strano.
Maledetti uomini mestruati.
VLADIMIRO Anche tu devi essere contento, in fondo, di' la verità.
ESTRAGONE Contento di che?
VLADIMIRO Di avermi ritrovato.
ESTRAGONE Credi?
VLADIMIRO Dillo almeno, anche se non È vero.
ESTRAGONE Cos'È che devo dire?
VLADIMIRO Di': sono contento.
ESTRAGONE Sono contento.
VLADIMIRO Anch'io.
ESTRAGONE Anch'io.
VLADIMIRO Siamo contenti.
ESTRAGONE Siamo contenti. (Silenzio) E che facciamo, ora che siamo contenti?
VLADIMIRO Aspettiamo Godot.
ESTRAGONE Già, È vero.
(S.Beckett - Aspettando Godot)
Non me ne voglia, il mio Pagot, ma questo è dedicato a lui.

Con la bocca salata e con i vestiti ancora intrisi di incenso, credo che no, non mi trasferirò in Finlandia. Il concerto più divertente che abbia mai visto.
Degli incontri meravigliosi e dei giovani degeneri.
#1
Si sa che il Mordillo* non sia esattamente ciò che viene normalmente definito "un luogo spassoso", ma nel suo grigiore uterino, partorisce alle volte esemplari strabilianti del genere umano; ne è un esempio lampante l'incontro avvenuto stasera tra me, una fidata compagna di passati nebbiosi e una mandria di bambini dall'aspetto anfetaminico-fosforescente.
Quando vedi un gruppo di dodicenni-tredicenni-quattordicenni che tentano disperatamente di darsi un tono sfumacchiando ottime sigarette sprecate, sembra quasi di assistere a un battesimo. Eravamo lì, sedute a parlare al passato, io e Woodstock, quando quel gregge di preadolescenti illibati venne a sedersi a qualche spanna da noi, passandosi con fare sospetto due innocentissime sigarette dal filtro madido di saliva. Giustamente, come ogni rispettabile gruppo di gentiluomini appena entrati nella buona società, si scambiavano opinioni su come apparire al meglio in quel nuovo mondo, dove il mordillo viene definito luogo per intortare e dove sembra scontato, intortare. Io e Woodstock, molto lontano da sembrare due gentildonne affermate, non riuscimmo a trattenerci dall'ascoltare i consigli degli esperti (i quattordicenni) ai nuovi adepti dello spasso (i dodicenni); Ma no stupido, non si fuma così. Devi buttare giù il fumo come se bevessi dell'acqua. Ma così mi verrà il cancro! Coglione, il cancro ti viene solo quando fumi dentro la bocca, senza sputare il fumo. E poichè nell'alta società, è uso salutare le dame, se non per conoscenza, almeno per cortesia, il drappello non mancava di apostrofare ogni esponente del gentil sesso che si trovasse a passar loro vicino con un coro angelico di Ciao. Ciao. Ciao. Ciao. Ciao. E poichè non sta bene domandare di getto il nome dell'adorata passante, i membri più esperti non si risparmiavano nel consigliare i più giovani dall'astenersi di tali sfrontatezze. Ciao. Ciao. Ciao. Ciao. Ciao, come ti chiami? Idiota! Se nemmeno rispondono al Ciao, significa che non ci stanno! E' inutile continuare, dopo. Poco educatamente, bisogna dirlo, io e Woodstock, che per inciso, mai avevamo considerato la risposta a un tal saluto così carica di significato, tremolammo scosse da risa convulse. Inutile dire, che i gentiluomini considerarono quel tremolare di carni come incoraggiamento, e si fecero avanti chiedendo tabacco, per poi passare, con l'ansia tipica delle matricole del mondo nuovo, all'attacco diretto e frontale. Ce l'hai il ragazzo? Si. E come mai? Come, come mai? Ma quanti anni hai? 16. E che scuola fai? Le Lanzoni**. Che bei capelli che hai. Ehi! Cosa c'è, non ti piace essere toccata? Ma non fa bene fumare alla vostra età. Eh infatti io a lui, gli impedisco di fumare, se no si ritrova a vent'anni con la gola bucata. Perchè? Quanti anni ha? 12. E tu? 13. Il colloquio perdurò ancora qualche sigaretta, prima che io e Woodstock, concordammo tacitamente che non era indice di buona condotta mostrarsi attorniate da uomini tanto più giovani, in un luogo così frequentato. Ci congedammo così, da quel gregge di paguretti scalpitanti, nella speranza, in tutta sincerità, di ridere nuovamente come stasera, ma tuttavia con la morte nel cuore nel vedere quanto decaduta sia la buona nomea della nuova gioventù.
*Stadio di faenza, così ribattezzato d'estate.
** Nota scuola media inferiore faentina.
E' da un trascurabile lasso di tempo che comincio i miei interventi con "Parto" o "Sono tornata", a rischio di scadere nella monotonia ma (sono tornata). I miei resoconti, che non sono resoconti dal momento che non appena mi ritrovo qui, scrivere quellochehofatto, quelchemièsuccesso o dovesonostatamaquantoerabellomaquantoeranoioso, mi risulta terribilmente banale. In definitiva, parto e torno in continuazione ma non racconto mai niente. Questo è desolante, ma cela la banalità delle mie vicissitudini.
Tralasciando che questo è stato l'ultimo viaggio-obbligatorio coi miei genitori, solo un appunto.
Sugli aerei, manca la fila numero 13, si passa direttamente dalla 12 alla 14. Ciò mi sembra incomprensibile dal momento che pensando al numero 13, lo si collega alla sfiga;
Però, su un aereo che cade, che tu sia al posto 13, 18 o 22, muori comunque.
O no?