Come al solito, è quasi finito l'anno.
E certo, non posso esimermi dal ricordare le persone che più mi hanno segnato quest'anno, che non faticherò a ricordare come uno dei più belli della mia vita(come al solito). Mi perdonerà il signor Plax se gli copio l'idea.
E dunque grazie a te, amica odiosa, siamo complementari, l'ho detto io, eppure, ancor non riesco a spiegarmi come io e te possiamo essere amiche. Quest'anno non è stato particolarmente significativo. Ma io ho cominciato una grande cosa e tu ne hai finita un'altra. E continuiamo così. Grazie.
Grazie anche a te, amico pelato, che l'anno scorso scordai di rammentare e maledissi più volte la mia memoria per questo. Mi hai dato tanto, davvero. Non pensavo potesse esistere una testa come la tua. Ti voglio bene.
Grazie a te, che con i tuoi mille problemi amorosi e le tue potenzialmente bellissime basette, sei riuscito con la tua innata capacità di rompere le palle e la tua sindrome della coperta di linus, a tirarmi su di morale.
Grazie a te, che quest'anno ne hai passate troppe, e nonostante questo ti sei ricordato di me, con un abbraccio e una parola di conforto ogni volta che ne avevo bisogno.
Grazie anche a te formichina, che mi hai fatto sentire più grande e più intelligente di quanto io sia davvero. Grazie.
Grazie a te, che mi hai accettata nella tua macchina in numerosi e movimentati ritorni a casa in condizioni deplorevoli, pur non conoscendomi nemmeno tanto.
Grazie a te, di cui avevo solo sentito parlare fino all'anno scorso, e che con le tue saltuarie perle di saggezza, mi hai convinto che alla fine il mondo sì, fa schifo. Ma basta sapersi adattare. E tu forse non ci riesci del tutto, ma riesci comunque a convincerne gli altri.
Grazie a te, che conosco da quando sono nata, non per mia scelta, ma per scelta di altri che io confermerei mille e più volte. E ti ringrazio per tutte le volte che mi hai vista piangere e mi hai consolato, senza chiedere nulla in cambio. Ti voglio bene.
Grazie a te, amica instancabile, che con la tua disapprovazione di ogni mio gesto, mi fai capire che mi vuoi bene sul serio. E ogni tuo sorriso nel sentirmi parlare, mi fa sentire tremendamente in colpa per tutte le volte che ti ho dato chioda. Grazie.
Grazie anche a te, amica ritrovata, che con la tua demenza(scherzo!) mi hai fatto improvvisamente capire quanto mi manchino i tempi in cui progettavamo film assurdi insieme e parlavamo del mondo come se avessimo già finito di vederlo.
Grazie a te, amica di sempre, che mi hai dimostrato che la vicinanza non è un fattore necessario per un'amicizia solida e solidale come la nostra.
E infine grazie a Te, per farmi sentire importante ogni giorno che passa, per farmi sentire finalmente al mio posto, finalmente serena. Un semplice ringraziamento non basta per farti sapere che di quest'anno, se non di tutta la mia vita fin adesso, tu sei la cosa più importante.