"Oggi la luce è particolarmente fastidiosa, Oggi.
Penetra tra le mie palpebre socchiuse, oltrepassa il mio sguardo inutile, insinuandosi, simile alla lama di un traditore, dritta nel mio cuore spento.
Non riesco nemmeno più ad aprire gli occhi adesso.
Ma non ne ho bisogno per intuire da dove provenga il fetore, che oltrepassa quello acre del mio sangue, quasi fosse più importante.
Sono certo che quell’innocente orata designata per il mio pasto di ieri, giaccia ancora, scomposta come solo un pesce defunto sa farlo, sul tappeto, quello indiano, quello.
Non è un granchè come ultimo sguardo sul mondo.
Avrei preferito vedermi un’ultima volta allo specchio, vedere il degrado della mia anima scarabocchiato sulla mia dannatissima faccia da coglione.
Ma forse anche no.
Chi ha voglia di schiattare guardando un’ultima volta oltre gli orli slabbrati di una vita vissuta per finta?
Certo, avrei potuto optare per un metodo più pulito per morire. Ma forse so perché l’ho fatto.
Una morte anonima da barbiturici era una morte che mi si addiceva troppo.
Giusto mi dispiace il fatto che dovrà essere proprio Valeria a pulire tutto questo bordello.
Che ironia. Già immagino il detergente che userà, l’ho comprato ieri per l’occasione.
“Pulirapid, aroma pino silvestre, adatto ad ogni tipo di macchia.”
Spero che funzioni anche per le macchie di unto sul tappeto.
Diamine che idiota, gliel’ha regalato sua madre quel tappeto, Vale si incazzerà come una bestia.
Sua madre.
Una strana donna.
Credo che mi abbia sempre odiato.
Forse per i miei mocassini?
Ecco, prevedibile da parte mia.
Sto morendo e l’unica cosa a cui riesco a pensare è quella megera.
Che coglione.
Non muovo più nulla. Perché diamine la mia testa continua a funzionare?
Dovevo spararmi in testa, dovevo.
Possibile che abbia colpito uno di quei fottutissimi nervi che riescono a mandarti sulla sedia a rotelle ma non ad ucciderti?
Sarebbe imbarazzante.
Dai magari sto morendo sul serio.
…………
……………
……Che chioda.
Io vorrei sapere perché diamine invece di farmi passare tutta la mia stupida vita davanti, mi viene in mente soltanto quello stupido pesce morto sul mio tappeto.
Che invidia.
Lui è morto, ed è sul mio tappeto. Io sono ancora vivo e ho avuto la brillante idea di cadere sul parquet.
Tanto vale tentare di dormire un po’, non vedo altro da fare."
(continua)
Questo è un raccontino che mi venne in mente un po' di tempo fa..lo pubblicai sull'altro mio blog ma non vide mai la luce su questo.
Giusto così, per supplire la mia mancanza di idee.

I partecipanti di questo gioco devono pubblicare nel loro blog un post intitolato " I 7 vizi capitali" e scrivere il proprio pensiero riguardo ogniuno dei vizi. I blogger nominati riporteranno questo regolamento e nomineranno altri 7 blogger a partecipare. Nn ci si deve dimenticare di lasciare un commento nei blog dei blogger nominati con scritto " vienimi a leggere e confessa i tuoi peccati"
INIZIAMO!!!
1.SUPERBIA: a volte, lo sono, difatti sono odiosa.
2.LUSSURIA: che male c'è a concedersi ai piaceri della carne?
3. ACCIDIA: inevitabile.
4. GOLA: purtroppo.
5. IRA: ecco, questo mi manca. Quando mi arrabbio riesco solo a scoppiare a piangere mormorando insulti.
6. AVARIZIA: Spesso e fin troppo spesso.
7.INVIDIA: in dosi moderate.
passo la parola a : Jeffa, Anghelicha, Lie.
(chiedo scusa)