domenica, 18 giugno 2006, ore 16:04

Il tempo pareva non passare mai in quella stanza.
I loro respiri si confondevano in una nuvola di mormorii e frasi interrotte, eppure nulla di tutto questo pareva importare in quel momento.
Sul soffitto, volute di fumo e di sudore s'innalzavano come a cercare di coprire quel gesto. Interminabilmente continuavano a sperare che non vi fosse una fine a tutto quello che a loro importava.
"Ti amo."
Incredibile, pensava, mai mi sarei immaginato una cosa del genere, eppure eccoci qua, senza apparente motivo, senza nulla oltre il desiderio, che ci spinga a fare tutto questo.
Ma davvero importava? Davvero tutto doveva assumere un'importanza così gravosa?
Forse no, continuava, forse tutto si limita all'istantaneità così semplice di un gesto.
Veloce, spostò il suo sguardo interrotto negli occhi di ciò che a lui importava, senza pensarci più di tanto.
"Moriremo."
Non così velocemente, non è così semplice.
Non ho mai sentito nulla del genere in tutta la mia vita, ed è inutile continuare a pensare a questa cosa come una cosa e basta.
Lo so che i miei pensieri sono confusi e che forse non capirò mai appieno tutto questo.
Ma è davvero così importante?
Non dico che tutto si riduca ad una semplice reazione chimica, ma davvero è necessario pensare così alacremente?
Perchè non Fare e basta, senza rimorsi?
Non capisco.
PiperitaPatty89
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sabato, 17 giugno 2006, ore 14:28

Caldo caldo caldo.

Vena letteraria in pesante(e pensante) declino. Probabilmente a causa della felicità.
Ha ragione Saramago(chissà se era davvero lui) a dire che lo scrittore, per antonomasia, NON può essere felice.
Che storia.
La scuola è finita.
La mia vita è cominciata.
C'è da perdersi.
O perlomeno da confondersi.
Avevo abbandonato questo blog, ma alla fine mi ci sono affezionata.
Avete presente tutte quelle mille pare mentali che assillano questo blog da gennaio?
Vaporizzate.
C'è da perdersi, hm?
PiperitaPatty89
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